Le Costellazioni Teatrali sono nate dall’unione creativa e fruttuosa delle costellazioni familiari e delle rappresentazioni teatrali. Trattasi di una tecnica innovativa che utilizza i principi delle costellazioni familiari e porta alla consapevolezza della persona quelle emozioni bloccate e quei legami familiari inconsci che irretiscono e condizionano la vita presente limitandone il sano sviluppo. Un metodo che trasforma in azione scenica i vissuti personali e le immagini simboliche portati da un membro del gruppo. Applicando l’arte del teatro, oltre ad una presa di coscienza delle dinamiche cristallizzate delle nostre relazioni e dei motivi inconsci di sofferenza,  è anche possibile uscire dai soliti ruoli e immedesimarsi in una nuova e più vera identità, dando voce alle parti più sofferenti di sé ma anche a quelle più sagge e creative. Ciò permette di proiettare i propri desideri, i propri progetti, le proprie vere e sane emozioni in un futuro ancora tutto da realizzare, ma libero da ogni condizionamento inconscio. Le Costellazioni Teatrali sono efficaci nei momenti di difficoltà della nostra vita permettendo di individuare e sperimentare fin da subito la liberazione da disagi e conflitti.

COME REALIZZARE LE COSTELLAZIONI TEATRALI

Il percorso consiste in tre incontri complessivi: due incontri di un’intera giornata, a distanza di un mese l’uno dall’altro ed un terzo incontro, in teatro, con le Costellazioni pomeridiane concludendo poi l’esperienza con la presenza del pubblico.
I primi due incontri, preferibilmente di domenica, servono ad affinare la tecnica di lavoro e a creare la giusta sinergia all’interno del gruppo. Trattasi di una relazione d’aiuto molto potente sin dal primo incontro. Non c’è obbligo per il coro di esserci anche la sera della rappresentazione teatrale ma si chiede l’impegno per il percorso di formazione che consiste nei due appuntamenti mensili.
Il gruppo di partenza dovrà essere almeno di 20 persone ed il gruppo in teatro potrà variare da un minimo di 14 ad un massimo di 18 personeNulla viene preparato a monte, la formazione avviene solamente per far conoscere la sequenzialità delle 4 fasi che vengono utilizzate per la Costellazione Teatrale.
I costi e le modalità saranno concordati con i referenti del progetto stesso. L’organizzazione in teatro, nelle sale dei centri olistici, o nelle associazioni avverrà in base alla disponibilità offerta dal territorio e sarà, di volta in volta, verificata e condivisa con la segreteria organizzativa.

Primo e Secondo Incontro -Titolo del percorso di formazione, aiuto e consapevolezza: Costellazioni Teatrali.

Terzo Incontro – Titolo della rappresentazione in teatro: Aprire il Cuore con il Teatro, una Storia Vera.

COME PARTECIPARE

Per partecipare alle Costellazioni Teatrali sarà sufficiente comunicare alla Segreteria organizzativa tramite telefono o via mail il proprio nome, cognome, indirizzo mail, numero di telefono, specificando a quale incontro (data/sede) si desidera essere presenti. Sostenere il ruolo del rappresentante è una esperienza preziosa che comporta una crescita nell’empatia verso l’altro e ci mette letteralmente “al posto di un altro”. Non si viene mai scelti a caso; a livello sistemico, quella storia riguarda anche noi e ci permette di chiarire ed illuminare qualcosa che ci appartiene. Non serve una particolare preparazione ma solo il desiderio consapevole di volersi mettere in gioco, in un percorso di consapevolezza e di auto guarigione. Il lavoro può essere fatto, sotto forma di gioco, anche con i bambini.

LE QUATTRO FASI

PRIMA FASE:

Il Coro è posizionato a semicerchio sul Palco; il Conduttore seleziona il Richiedente il quale esprime l’ombra e seleziona i Rappresentanti della messa in Scena della CT. Il rappresentante del Richiedente è posto sul Fulcro, mentre gli altri all’interno del semicerchio a percezione del Richiedente. Il campo morfogenetico induce al movimento i rappresentanti dando una visione dell’ombra in scena. Il Conduttore a sua discrezione, può inserire nuovi rappresentanti e dar voce a questi. L’intento di questa fase è il riconoscimento e la comprensione dell’origine dell’ombra. I Rappresentanti tornano poi a sedere nel semicerchio tra il Coro.

SECONDA FASE:

Il Conduttore chiede a ogni singolo Rappresentante della Fase precedente di salire sul Rialto ad esprimere verbalmente gli stati emotivi vissuti nella prima fase, indicando nei confronti di chi sono stati vissuti e sottolineando le eventuali emozioni distruttive emerse. Il Conduttore, in questa fase, chiede se è possibile identificare l’emozione costruttiva in alternanza all’eventuale distruttiva emersa, lasciando libertà e possibilità che questo avvenga. In questo modo viene creato il Copione per ogni singolo Rappresentante, eventualmente suddiviso in due atti se persistono; prima fase: espressione emozioni distruttive, seconda fase: espressione emozioni costruttive eventualmente riconosciute.

TERZA FASE:

Il Conduttore si posiziona sul Rialto ed il Richiedente sul Fulcro col suo relativo Rappresentante posto dietro a lui con le mani sulle spalle. Il Conduttore Inserisce in scena uno alla volta ogni singolo Rappresentante, chiedendo l’espressione drammaturgia del copione generato nella fase due del primo atto. Il Rappresentante del Richiedente accompagna quest’ultimo a mostrare, a percepire, a vivere l’espressione drammaturgia dei Rappresentati in scena. Successivamente il Conduttore da un segnale per iniziare l’espressione del secondo atto (emozioni costruttive).

QUARTA FASE:

Il Richiedente, posizionato sul Fulcro, si apre a ricevere la soluzione che si delinea attraverso il campo morfogenetico, cioè il campo quantico della persona. Qui viene invitato a mettere in scena in una forma drammaturgica la nuova riorganizzazione, con l’intento di una rigenerazione della storia personale, di ciò che si è vissuto finora, grazie alla luce di una nuova visione, di una  consapevolezza più grande, in cui la vita non diventa più ripetizione ma un libero fluire.

LEGENDA

CT: Costellazione Teatrale.

Conduttore: colui che gestisce la CT.

Auditori: il pubblico, le persone sedute in platea.

Coro: persone sedute a semicerchio all’interno della CT.

Richiedente: colui che espone il proprio disagio.

Rappresentante: persone individuate per rappresentare il disagio.

Ombra: disagio con cui il richiedente desidera lavorare nella CT.

LIVELLI DI COINVOLGIMENTO

Le CT permettono un coinvolgimento a 3 livelli:

  • Auditori
  • Coro
  • Richiedente

EFFETTO SUGLI AUDITORI

Le CT permettono di riconoscere tematiche e istanze personali, percepite come risonanze e similitudini con ciò che avviene sul palco. Da questa posizione, in forma privata e rispettosa, senza essere coinvolti nell’animo di chi vuole solo assistere, è possibile sperimentare intuizioni, comprensioni e illuminazioni sulle proprie difficoltà, private e personali.

EFFETTO SUL CORO

Le persone del CORO hanno l’opportunità di riconoscere le emozioni del proprio vissuto che entra in risonanza con l’attività fatta sul palco, e, durante la fase drammaturgica,  dar voce a queste emozioni,  in una piena e liberatoria espressione.

EFFETTO SUL RICHIEDENTE

Il RICHIEDENTE essendo coinvolto in prima persona nella rappresentazione dalla propria ombra, avrà la possibilità di cogliere il suggerimento del campo Morfogenetico sull’origine dell’ombra, riconoscendo poi le emozioni che accompagnano tale disagio, con l’opportunità di rigenerare la storia personale.

DISPOSIZIONE SEDIE A SEMICERCHIO

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